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UNO PER TUTTI...TUTTI PER UNO! IL VALORE SIMBOLICO DI UNA MEDAGLIA...

Una piccola rappresentanza, per raccontare una grande crescita. E' come se domenica ci fossimo tutti sul palco allestito dal Comune di San Giovanni Teatino per la festa dello sport cui abbiamo avuto il piacere e l'onore di partecipare. L'occasione per consegnare un riconoscimento a chi, nell'ultimo campionato regionale, ha conquistato la magia del podio e per la nostra giovanissime amazzone (per tutti noi la piccola Fefè) che ad Arezzo, negli ultimi Campionati Italiani, ci ha regalato un traguardo che è davvero un piccolo grande passo che riconosce la professionalità del lavoro che ogni giorno tutti i nostri allievi portano avanti con il nostro istruttore Emiliano Varagnolo: la prima medaglia in una competizione di così alto livello!

 

Se averla ottenuta è stata per lei un'emozione unica, una fotografia dai tratti indelebili nei ricordi emozionali che accompagnano la vita di ognuno di noi, per La Cordijana è il simbolo di un percorso che pian piano inizia a raccogliere i frutti di un raccolto che ha ancora molte soddisfazioni da regalare e soprattutto la prova che quel raccolto matura su un terreno fertile dove ogni anno piantare nuovi sogni da coltivare e raggiungere.

 

In cinque anni di strada se n'è fatta tanta. Ottenere il riconoscimento di Scuola Federale che ci vedrà ora impegnati a Roma per il "saggio delle scuole", conquistare ancora una volta medaglie in tante categorie nei Campionati regionali, ottenere ottimi piazzamenti nelle gare nazionali e internazionali con i nostri giovanissimi ragazzi, rappresentano già la passione e il lavoro del lavoro che portiamo avanti, e quella medaglia di Arezzo è la ciliegina sulla torta di questo 2019 che ci riserva ancora tanti appuntamenti: è il simbolo di quel salto di qualità che traccia i presupposti di un nuovo, bellissimo percorso.

 

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Lo abbiamo detto domenica, “lo sport è vita” e se la medaglia se l’è guadagnata con tre giorni di netti la nostra Fefè, il suo significato abbraccia tutto il lavoro delle nostri amazzoni e dei nostri cavalieri che si preparano ora per il prossimo appuntamento: i campionati centro-meridionali.

 

Una realtà giovane la nostra, ma l’esperienza di chi l’ha creata e voluta, ha una storia ben più lontana e proprio nel suo nome quella storia trova il suo valore. Si sono emozionate domenica le nostre ragazze ed è stato bello vedere la luce negli occhi della piccola Sophie, della nostra SuperNicla, di Francesca, di Beatrice, della biondissima Diana e della dolce Fefè che si sono portate a casa l’attestato per i meriti sportivi conseguiti durante l’anno. Attestato che consegneremo, per assenza giustificata anche ad Alberto e un’altra delle nostre Francesca.

 

Bella è però stata anche l’emozione della nostra Tilla e della nostra Marta che hanno voluto essere lì con le loro “amiche di scuderia” e non solo. Il nostro applauso è per quelli che c’erano domenica e per quelli che non c’erano. La medaglia dei Campionati Italiani è il nostro primo “uno per tutti tutti per uno”, per citare il grande Dumas, e in qualche modo ognuno ne rappresenta una parte.

 

Capita più spesso che in campo chi deve vi rimproveri, ma fuori dal campo è solo un grande grazie quello che possiamo dedicarvi. A voi e ai vostri fantastici compagni d’avventura: i vostri splendidi cavalli. La prima medaglia nel Campionato Italiano è l’inizio di un nuovo percorso di cui tutti, siamo certi, sarete grandi protagonisti con impegno e passione!

 

 

 

DUE WEEKEND DA INCORNICIARE!

Se la primavera è la stagione delle novità, per La Cordijana le novità sono state bellissime! Come un giardino che per fiorire quando il clima è favorevole ha bisogno di amorevoli cure, così gli obiettivi della scuderia sono sbocciati regalando agli occhi e al cuore, i colori meravigliosi della più bella delle primavere!

Nell'ultimo weekend di maggio, infatti, e nel primo di giugno, è stato il color giallo oro a brillare sotto il sole splendende, reso ancor più bello dai riflessi argentei e bronzei delle medaglie e le coppe portate a casa.

L'oro più luminoso è stato sicuramente quello centrato da Chiara Ciolli nell'appuntamento romano di Piazza di Siena. Un'emozione ancor più bella non solo perché, proprio quest'anno, il Concorso Ippico più importante del Bel Paese ha riportato il campo agli antichi splendori del campo in erba, ma anche perché il successo è arrivato nell'anno in cui, l'Italia, ha conquistato la Coppa delle Nazioni e, dopo ben 24 anni, il Gran Premio Roma con la splendida prestazione di Lorenzo De Luca.

Nella sua gara, la Silver 125 del primo Master Sport Piazza Di Siena, Chiara Ciolli ha conquistato dunque la vetta della classifica in sella alla sua "bambolona", Volubelle S, in una quattro giorni splendida che ha visto entrare, nella Top Five della categoria Bronze 115 del Master Sport una delle giovani promesse de La Cordijana: Chiara Dezio.

Entrambe accompagnate, in questa splendida avventura, dal cavaliere, già membro della Nazionale e finalista di Coppa del Mondo, Emiliano Varagnolo.

 

 

 

Giusto il tempo di tornare "a casa" dopo il successo romano per La Cordijana che per i suoi allievi è iniziata l'avventura dei Campionati Regionali. E anche qui Chiara Dezio, nella cat. 110, con il suo Coeur De Lion Gh, ha detto la sua trionfando nella classifica dei Brevetti Junior Emergenti ed accedendo, così, ai Campionati Italiani.

Tante categorie per tutte le età e tutti hanno regalato medaglie ed emozioni. Undici le medaglie conquistate dai ragazzi de La Cordijana. Oltre a qualla di Chiara Dezio, infatti, nella Lp 60 Pony il bronzo se l'è guadagnato Marta Doglioli, mentre nella Lp 70 Pony argento e bronzo è finito al collo rispettivamente di Maria Francesca di Properzio e Nicla Pantalone, entrambe in sella alla fidata Armonia.

Nella Lp 70 cavalli, invece, La Cordijana ha centrato oro e argento con Beatrice Valentini e Beatrice Caputi.

Nella Lp 80 cavalli ancora un oro e un argento e il merito va a Federica Di Properzio e Sara Spacca con Sara D'Amicodatri che ha centrato comunque un bellissimo quarto posto.

 

 

 

 

Meritatissimo podio, con il bronzo conquistato, anche per Vittoria Spacca che con il suo Darius ha ottenuto il piazzamento nella Lp80 Pony.

Tra le promesse de La Cordijana anche Francesca Ceddia e Corrado Scordella con quest'ultimo Campione Regionale nella categoria 90 e Francesca ad un solo passo da lui con un argento che incornicia una tre giorni ricca di soddisfazioni ed emozioni anche per lei.

Il bello è nelle medaglie sì, ma anche in tutto quello che, nei due weekend, abbiamo vissuto come scuderia. Chi non era in sella infatti, dalle amazzoni ai cavalieri passando per i mitici papà groom, le inimitabili mamme groom, e le fantastiche nonne groom, non ha fatto mancare il sostegno ai compagni impegnati nelle gare tra risate, abbracci e un pieno di positività.

Ora ci prepariamo a festeggiare i nostri primi quattro anni proiettandoci già verso i nuovi appunamenti certi di far parte di una squadra bellissima!

 

I CAVALLI SONO DOTATI DI MEMORIA EMOTIVA. LE NOSTRE ESPRESSIONI FACCIALI, PER LUI, SONO IMPORTANTI!

 

Quello che ora ci piacerebbe sapere è se anche fare le vocine ha lo stesso effetto. Ammettiamolo, piacerebbe soprattutto alle femminucce. Perché se così fosse allora quel nostro modo di entrare in scuderia urlando con una vocina infantile “amore”, “cucciolotto”, “patatina” (e potremmo andare avanti per ore), mostrandoci subito al nostro cavallo con un sorriso che attraversa da parte a parte il nostro viso, non sembrerebbe a chi ci sta intorno un comportamento totalmente folle.

Sulle “vocine” però dobbiamo aspettare. Quel che è certo è che il nostro cavallo ha una memoria emotiva. L'espressione del nostro viso determina, in sostanza, il suo comportamento nei nostri confronti.

A dirlo, sia chiaro, è la scienza! Per la precisione una minuziosa ricerca condotta su 28 cavalli dall'Università del Sussex e Portsmouth e pubblicato sulla Current Biology.

Nello specifico lo studio ha riguardato la percezione che il cavallo ha della nostra espressione facciale e se questa resta impressa nella sua memoria.

 

 

Agli esemplari che hanno fatto parte della ricerca sono quindi state mostrate prima due foto della stessa persona: una in cui aveva un'espressione arrabbiata e un'altra in cui era sorridente.

Nell'arco della stessa giornata le persone ritratte in foto hanno incontrato i cavalli. A loro è stato chiesto di presentarsi con espressione neutrale senza che nessuno sapesse quale delle loro foto, se arrabbiata o felice, fosse stata mostrata al cavallo.

E' risultato che il loro comportamento si è modificato rispetto a quanto visto nella foto precedentemente. I cavalli, in sostanza, non solo li hanno riconosciuti, ma hanno associato il volto all'espressione facciale vista in fotografia assumendo così un atteggiamento rilassato o teso a seconda di quanto percepito.

Noi che li amiamo lo abbiamo sempre pensato, ma per i più scettici ora è la scienza a confermarlo: i cavalli hanno un ricordo per le emozioni.

Un passo importante nella ricerca che apre scenari ancora più ampio riguardo le loro capacità relazionali, il loro utilizzo nelle terapie con bambini e ragazzi disabili o problematici e anche per comprendere meglio e dunque cercare di prevenire eventuali comportamenti aggressivi.

Mentre la scienza prosegue nelle sue ricerche noi possiamo tranquillamente continuare ad entrare in scuderia con l'entusiasmo dei bambini dell'asilo. Il nostro cavallo apprezzerà...a meno che non abbia una memoria emotiva anche per capire che i 5 anni li abbiamo passati da un pezzo!

 

I MIEI PRIMI PASSI IN SCUDERIA....

"Quando andrò in scuderia mi aspetto di cavalcare un cavallo tranquillo e sono sicuro al centoventi per cento di divertirmi".

Negli zaini carote e zuccherini, sul volto l'emozione di vedere i cavalli. Per tre giorni La Cordijana si è colorata della semplicità, della curiosità e della freschezza di circa 150 bambini di seconda elementare.

Loro sono venuti ad imparare, noi, in loro, abbiamo ritrovato la bellezza di essere piccoli. La dolcezza di un sorriso per la prima carezza ad un cavallo, il timore per quell'essere così grande, vinto dalla cuorisità di provare, l'impazienza dell'attesa per salire in sella.

A scuola, loro, l'hanno raccontata prima e dopo essere venuti a trovarci. E oggi, con alcuni dei loro disegni e delle loro frasi, vi raccontiamo i tre giorni trascorsi insieme.

 

 

 

 

150 BAMABINI OSPITI DE LA CORDIJANA...

"Io mi immagino di entrare in una scuderia grandissima con tanti cavalli. Le mie emozioni saranno curiose. Non capisco niente di cavalli, però ora che andrò in questa scuderia, sono sicuro, capirò qualcosa. Secondo me il cavallo può essere un grande amico perché posso fare tante cose. Posso galoppare, posso giocare, posso imparare a guidarlo come una macchina. Infine il cavallo è un vero amico".

Alessandro, della II B, si aspettava questo dalla sua prima volta in scuderia. Cosa ha scoperto? Che un cavallo non si guida come una macchina, ma che può essere davvero un grande amico. Anzi tre. Eh sì perché con loro, la giornata, l'hanno trascorsa tre dei nostri Pony (Marcellina, Vivo e Biondo) e proprio loro sono diventati i protagonisti dei loro bellissimi disegni e dei loro tenerissimi temi.

 

 

 

UN PIENO DI SORRISI, EMOZIONI ED ENERGIA!

Hanno imparato ad usare la striglia, la brusca e il nettapiedi, parola che qualche bambina particolarmente diligente si è appuntata sul quadernino perché al ritorno a scuola si doveva essere preparati per raccontarla la giornata passata con i Pony.

Un pieno di energia fatto di domande, curiosità e voglia di salire in sella. Dopo averli preparati il grande momento è arrivato. Con quel pizzico di impazienza che fa dei bambini ciò che sono, hanno atteso di fare ognuno il suo giro su Marcellina, Vivo e Biondo. Qualcuno ci ha tenuto a raccontarci che non era la prima volta, qualcun altro ha ammesso timidamente di avere un poco di paura. Qualcuno, con quella spavalderia che, a quell'età non può che strapparti un sorriso, ha orgogliosamente affermato che "tanto io sono sicuro che ci riesco a galoppare".

 

 

MILLE VOLTE GRAZIE!

 

 

 

Quello a sinistra è il cavallo disegnato da Greta. Noi lo troviamo bellissimo come tutti i disegni e le parole che ci hanno regalato i tanti bambini che hanno rallegrato la nostra scuderia.

Gli occhi grandi e dolci, il cielo azzurro e un tratto per indicare che sì, il cavallo sta sorridendo. 

Un disegno pieno di serenità come la frase con cui lo ha descritto. "Dal rapporto con il cavallo posso imparare il rispetto, a giocare con lui, vincere le mie paure, volergli bene, lavarli, fare gli ostacoli con lui e dargli tanto amore.

Il cavallo è il mio amico preferito".

Dovremmo elencare i nomi di tutti e 150 i bambini che sono stati per tre giorni a La Cordijana, ma lo spazio che lo rende impossibile.

A tutti va il nostro ringraziamento per averci fatto tornare un po' tutti bambini. Per averci ricordato, con la loro voglia di imparare, di affrontare la paura, di godere della bellezza di una giornata in scuderia, perché, ogni giorno, godiamo del piacere di guardare il mondo attraverso quattro occhi: i nostri e quelli del nostro cavallo! GRAZIE!!!

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